La scuola parentale all’aperto è a una svolta imprevista e irripetibile. Da un lato, comprensibilmente, le famiglie sono oggi più che mai ispirate dalla voglia di stare all’aperto che sentiamo tutti.
Ma se questa è forse la motivazione più evidente, ci sembra che ci sia dell’altro.

Come ScuoladelPensare.it, siamo spinti dalla convinzione che dopo le recenti ‘cadute’ della scuola tradizionale, serva una scuola nuova e appassionante.

Ci siamo impegnati ad arricchire l’offerta educativa alternativa di ulteriori valenze, convinti che ci siano genitori che desiderano “andare davvero oltre” per i loro piccoli.

E’ importante, ad esempio, per un genitore il fatto di fare vivere ai propri figli un’esperienza educativa positiva, in sintonia con i valori e le convinzioni profonde del genitore stesso? Pensiamo di sì.

E può fare la differenza il fatto di sapere che i propri figli trascorrono le loro giornate in un ambiente ispirato alle più avanzate teorie pedagogiche? Noi pensiamo di sì.

Ecco perchè abbiamo creato un contesto di gioco e apprendimento in grado di fare felici i bambini e al tempo di stesso di stimolarli correttamente. Lo abbiamo chiamato “L’OASIlo”, un modello sostenibile e innovativo di scuola parentale all’aperto.

La parola contiene tre idee: “oasi” cioè un ambiente protetto in cui le cose posso fiorire, “asilo” come rifugio, che crea un senso di appartenenza e di protezione del talento e delle individualità dei bambini che vi vengono accolti, e Löa, perchè il progetto nasce a Loano, anche se è un Modello, pronto per essere replicato in altre località.

Dai genitori, con i genitori

Stiamo selezionando il terreno adatto (tra Albenga e Loano) e stiamo costituendo un team di professionisti (consulenti pedagogici, psicologo, specialista metacognitivo, tutor DSA, psicomotricista, applicatrici metodo feuerstein, educatori), in gran parte neogenitori, accumunati dall’intento di creare un posto ottimale per i loro e gli altrui piccoli.

Il cuore del progetto però rimangono le famiglie, ed è il loro coinvolgimento attivo ciò che serve per cogliere le piene potenzialità di questo viaggio.

Non ci proponiamo di trovare dei clienti che ci affidino i figli per alcune ore ogni giorno, e siamo quanto di più lontano si possa immaginare da un “baby parking all’aperto”.
Noi desideriamo, piuttosto, coinvolgere dei protagonisti desiderosi di aggiungere la loro firma al quadro.

La scienza entra nel gioco

Le scelte del progetto “L’Oasilo” sono ispirate a neuroscienze e metacognizione, oltre che alle più robuste teorie pedagogiche (tra cui Montessori, Feuerstein, Pikler, Payne e Doman), e sono racchiuse in veste pratica e ludico-didattica nel metodo FreeNauta®.

Il metodo FreeNauta® lavora su queste premesse:

  • la forte consapevolezza della profonda connessione tra emozioni e apprendimento, e una continua cura a fare in modo che l’esperienza di apprendimento generi gioia, senza per questo dimenticare di essere sfidante e talvolta, perchè no, impegnativa,
  • la volontà di integrare mente e corpo, attraverso attività motorie potenziate dalle infinite possibilità date dall’ambiente aperto. Poichè il corpo e i 5 sensi sono protagonisti dell’apprendimento, è essenziale che siano coinvolti nelle attività: cosa che non è possibile fare nelle aule tradizionali e tanto meno nella didattica a distanza. La scelta è quella di promuovere un movimento consapevole, differente dall’approccio al gioco frenetico e solo ‘per sfogarsi’, perchè arricchito di attenzione e intenzionalità,
  • la ferma volontà di riconoscere e valorizzare i punti di forza di ogni bambino, invertendo il paradigma che si propone di eliminare le cosiddette mancanze, un approccio che per noi è riduttivo e in taluni casi distruttivo.

Un modo fluido di imparare

Gli strumenti quotidiani del percorso didattico sono:

  • il gioco metacognitivo (ossia connesso alla riflessione) come stimolo per un apprendimento interessante e creativo. Le neuroscienze -infatti- ci dicono che è il fare ciò che ci permettere di apprendere realmente, e nulla più del gioco ci consente di fare, sperimentare, coinvolgerci,
  • insegnare creando collegamenti tra discipline e saperi, così che le le cose imparate non siano nozioni presto dimenticate, ma reali conoscenze e arricchimenti,
  • l’approccio realmente multiclasse: in cui bambini di età diverse collaborano agli apprendimenti comuni secondo il loro potenziale e le loro propensioni, e non solo in base all’età anagrafica.

Allenare i piccoli al pensare e al sentire

Per i bambini dai 3 ai 5 anni. Le neuroscienze ci dimostrano che questa finestra sia fondamentale per l’acquisizioni successive. Lavoreremo quindi con tutta la passione possibile su tre direttrici ispirate alla metodologia Feuerstein:

  • Sintonia con l’ambiente e la natura, il proprio corpo e il movimento
  • La conoscenza del proprio paesaggio interiore, per conquistare quel lessico e quella consapevolezza emotiva che sono fondamentali nello sviluppo dell’empatia,
  • Lo sviluppo dell’attenzione e dei processi cognitivi attraverso il gioco, anche autonomo. I bambini saranno tenuti al riparo al “disordine” e dagli eccessi di stimoli, sia negli ambienti, sia nelle attività, sia nei processi cognitivi,
  • L’osservazione, la verbalizzazione, la condivisione tramite la comunicazione attraverso decine di micro-esperienze quotidiane, che sono realizzabili solo ponendo i bambini, e non i programmi ministeriali, al centro dell’esperienza educativa,
  • La passione per i numeri e per la comprensione del mondo di ogni giorno che essi offrono, secondo un metodo sperimentale che farà ampio uso dell’ambiente circostante e in particolare della natura, degli alberi e dell’orto
  • I piccoli saranno inoltre sempre allenati all’autonomia e alla motivazione intrinseca,
  • L‘apprendimento contagioso: genitori e gli specialisti coinvolti nel progetto insegneranno a turno un argomento di cui sono appassionati. Andremo dai miti classici, alla filosofia, al teatro, alla cura degli animali, all’orto,… facendo esperienza del sapere e del fare non come lavoro/obbligo/compito da svolgere sbrigativamente per poi andare a giocare, ma come dimensione creativa in cui ci si diverte a fare bene ciò che si ama.

Estate in arrivo, bambini felici

Nel nostro campo solare, aperto ai bambini dai 3 ai 5 ani da giugno a settembre, organizzeremo attività ludico-educative articolate su tre filoni:

  • Comprendere e amare la natura: nell’orto didattico, con le piante aromatiche, con gli alberi , durante le uscite di dog trekking e prendendoci cura degli spazi verdi della sede, noi e i bambini svilupperemo giocando la sensibilità all’ambiente di cui abbiamo tutti oggi bisogno,
  • Ascoltare, disegnare e raccontare: daremo spazio alle espressioni individuali, secondo gli stili di ognuno, per creare dei momenti magici di espressività e di coinvolgimento articolati intorno al tema della settimana, facendo poi vedere ogni venerdì ai genitori ‘le produzioni’ dei loro piccoli
  • Rispettare e organizzare il proprio ambiente: siamo fermi sostenitori dell’autonomia nella cura dell’ambiente di vita e dell’igiene personale, pertanto ogni occasione sarà colta per spingere i piccoli a fare quanto più possibile da sé, costruendo competenze pratiche quotidiane utili e educative.

Con noi dopo la scuola, apprendere meglio è il nostro pallino

Da settembre per i bambini in età da scuola primaria offriamo un servizio pomeridiano ad integrazione degli apprendimenti scolastici. ci siamo due priorità:

  • la ricerca di un metodo di studio personalizzato efficace, basato suel caratteristiche e le aree di forza di ogni ragazzo,
  • l’insegnamento creativo e motivante della matematica, intesa non come serie di noiose operazioni, ma come competenza per la vita quotidiana. La scienza e la pratica ci indicano che più un bambino si sente a proprio agio con la matematica, più si sentirà fiducioso nella propria capacità di apprendere. L’insegnamento di questa materia è troppo spesso fallimentare nella scuola tradizionale, e porta oltre l’80% dei ragazzi a scegliere le scuole superiori solo in base al ridotto numero di ore di matematica. Vogliamo invece creare una buona relazione dei bambini con i numeri, già dai 3 anni, e naturalmente per tutti gli anni della scuola, non per allevare dei piccoli Einstein ma perchè ogni bambino possa avere più liberta di scelta per il proprio futuro. In effetti il nome dato al metodo FreeNauta® (libertà + navigare) deriva proprio dalla volontà di dare al bambino gli strumenti che lo rendano autonomo, sicuro di sè, libero di fare le proprie piccole e grandi scelte.

+Gioco +Penso +Sono

Questo nome vuole fare comprendere che stiamo pensando ad uno spazio in grado di integrare e coinvolgere, tramite il gioco all’aperto e la natura, non solo i bambini di età prescolare e della scuola primaria, ma anche “il bambino interiore” di ogni adulto. Infatti abbiamo in mente di creare uno spazio in cui anche gli adulti possano essere accolti, coinvolti e messi a giocare!

Ora che sai un po’ di più del nostro progetto vorremmo chiederti cosa ne pensi e soprattutto di fare un viaggio nella memoria, per immaginarti se a te, da bambino, ti sarebbe piaciuto apprendere in un posto così.

Ti salutiamo con il nostro motto +Gioco + Penso +Sono: e infatti ci auguriamo che, nello spazio aperto che stiamo immaginando, bambini e adulti possano scoprire, conoscersi, appassionarsi… in una parola: respirare.

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